Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Risposta alla lettera di una malata

Maggio18

Gent.ma Ludo,

mi scrive che da quando è malata non si sente più la donna di prima, perché ha perso la gioia di vivere.

Questi pensieri che mi riferisce, in realtà, sono comuni e diffusi tra quanti stanno vivendo un’esperienza simile alla sua.

Non deve esserne spaventata, ma deve cercare di elaborarli per poterli superare.

Qualsiasi essere umano, messo di fronte a realtà difficili, come può essere una malattia, ha bisogno di tempo per metabolizzare quanto gli sta accadendo.

E da lì ripartire.

Non si può pretendere da se stessi di non venire stravolti da una diagnosi.

In seguito ad una comunicazione di questo tipo è ricorrente un’alterazione del tono dell’umore sul versante depressivo.

E’ un tipo di depressione, però, considerato non grave, ma di adattamento alla nuova condizione che si deve vivere.

Nella mia esperienza professionale ho potuto rilevare che una depressione reattiva ad un evento doloroso, come può essere una comunicazione di malattia, una separazione, un lutto è preferibile ad una reazione immediata di superamento di un evento.

Ogni persona reagisce a quanto le accade in modo differente, non esistono protocolli di comportamenti, ma darsi il tempo di “ascoltare” la propria tristezza e malinconia diventa un buon strumento per poter arrivare a comprendere quanto ci è accaduto.

Se viene a mancare il periodo di elaborazione di un evento doloroso, a volte, può mettersi in atto un processo inverso di mancata fortificazione della persona: è come costruire una bella casa senza fondamenta.

E’ importante riuscire a fermarsi e concedersi gli spazi ed i tempi necessari per ritrovare se stessi.

Ognuno di noi ha la capacità di risollevarsi da qualsiasiasi evento, occorre però trovare la strada giusta per capire quali risorse interne ed esterne ci appartengono e ci possono consentire di continuare a vivere la nostra vita con forza e determinazione.

Grazie Ludo per la fiducia che ha riposto nella mia consulenza e per avermi permesso di scrivere di lei.

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