Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

UNA LETTERA A TE!

Maggio28

Gent. ma Giampi,

non è facile fare il lavoro del malato e nemmeno quello del familiare.

Quando scrivo lavoro, intendo proprio parlare di un’attività prefessionale, che non si sceglie, ma che ci si trova a svolgere, 24 ore su 24, senza possibilità d’andare in vacanza da se stessi.

Se il malato improvvisamente si trova a gestire un problema di salute, dall’altra il familiare può scegliere di rimanergli accanto. Possono essere diverse le motivazioni, ma credo che sia sempre una scelta sia quella di curarsi sia quella di sostenere le persone nel loro faticoso cammino di cura e di malattia.

In questi anni di esperienza diretta sul campo ho conosciuto molte mogli ed altrettanti mariti ed ho imparato che non esistono regole o clichè di comportamenti.

Non è ovvio, né scontato riuscire ad essere sempre all’altezza della situazione, perchè non c’è un manuale d’istruzione, ogni storia è a sé, ma la cosa importante è quella di non avere aspettative su chi ci è accanto.

Io non conosco suo marito, ma il suo nervosismo potrebbe essere riconducibile anche ad un cambiamento di ruolo, perchè è costretto a passare dall’idea di padre e marito sano, all’idea di padre e marito bisognoso di cure e di attenzioni.

Lei mi scrive che suo marito“è un soggetto ansioso e polemico da sempre, ma ora la situazione è peggiorata letteralmente.”

La malattia molte volte svolge la funzione della lente di ingrandimento e va ad amplificare atteggiamenti propri della persona. Nel tempo l’essere umano può migliorare i suoi comportamenti, ma questo accade quando se ne sente l’esigenza. La malattia non ha una funzione magica di cambiamento e trasformazione, ma può permettere alla persona di darsi il tempo per conoscersi meglio nel momento della crisi e della difficoltà.

Gent.ma Giampi, mi chiede di darle indicazioni su cosa e come fare. Non esiste una ricetta, ma la invito a continuare a mantenere un proprio spazio di interessi e soddisfazioni personali: il suo lavoro, le sue amicizie, le sue letture.

Non sempre si sentirà capita dagli amici, ma non sempre gli amici sanno come comportarsi con chi è in difficoltà, non per egoismo, ma per mancanza d’esperienza.

Ha ragione lei, “l’amicizia è un dono”, ma io aggiungo che va curata e coltivata e questo richiede disponibilità di comprendersi al di là della difficoltà del momento.

Mi chiede a chi rivolgersi. Ci sono diverse possibilità:

  • può chiedere ai medici che curano suo marito se esiste all’interno del loro reparto un Servizio di Psicologia rivolto anche ai familiari;
  • può verificare se esiste un’Associazione di volontariato di riferimento per la patologia di suo marito e chiedere se hanno un Servizio di Psicologia per i familiari;
  • può andare ad un consultorio familiare della sua città che fornisca un Servizio di Psicologia;
  • può cercare, nella sua città, uno psicologo-psicoterapeuta libero professionista;
  • può accedere al mio sito di consulenza online, www.sotegnopsicologico.com, entrare nell’area Prenota una consulenza a pagamento e decidere il sistema di comunicazione che preferisce tra la chat, il video, la mail.

Se lei desidera può partecipare con le sue osservazioni e considerazioni alla storia di Guido Speranza che trova pubblicata in questo Blog. Mi faranno piacere i suoi input.

Mi auguro di esserle stata d’aiuto, la ringrazio per la fiducia che mi ha dimostrato nella sua richiesta di consulenza e per avermi permesso di pubblicare la risposta.

2 Comments to

“UNA LETTERA A TE!”

  1. On Maggio 29th, 2010 at 21:13 giampiera Says:

    Ringrazio tantissimo la dr.ssa Galli per le belle parole, spero siano di stimolo per iniziare ad intraprendere un nuovo cammino che sara difficile e a volte mi sembreranno insuperabilli le difficiolta ma, con la consapevolezza delle sue parole cercherò di andare avanti nel miglior modo grazie, grazie. grazie Giampi.Se dovessi aver bisogno la contatterà via em.

  2. On Maggio 29th, 2010 at 21:15 giampiera Says:

    Grazie delle belle parole spero siano di stimolo per andar avanti anche se, sò che il cammino sarà lungo e alcune volte le difficoltà mi sembrerannominsormontabilli ma, grazie a lei cè la mettero tutta,Grazie graqzie,grazie Giampj

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