Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Guido Speranza – 31

Dicembre14

Erano trascorsi alcuni giorni da quando, tornato a casa dopo essere uscito di fretta, si era fermato in Duomo a meditare.

Daria l’aveva accolto sulla porta di casa ironizzando sulla sua fuga:

Hai fatto una buona lezione oggi?… e dal meccanico quando bisogna tornare per ritirare la macchina?…”

Guido con dolcezza le aveva semplicemente risposto: “Non infierire …”

Le bambine non avevano fatto altre domande, ma il giorno in cui dovette tornare al Day Hospital per il prelievo, si sentì libero di informarle.

Loro chiesero solo se era doloroso:

No, l’infermiera è molto brava!”

Così, molto più in fretta di quanto pensasse, Guido si trovò nuovamente a fare parte di quella fila di persone che, pazientemete, attendeva il proprio buco nel braccio.

Davanti a lui una bella signora di 40 anni, molto magra, più del normale, si aggrappava al braccio del suo cavaliere cercando di darsi un tono per nascondere tutta la sua spossatezza.

Lui la riempiva di attenzioni e appariva molto premuroso e simpatico:

Sarà il marito” pensò Guido

E l’uomo, come per rispondere al suo pensiero, disse alla donna:

Oggi ho fatto la delega a tua sorella per andare a prendere i bambini a scuola”

Poi la baciò in fronte, le prese con garbo la borsa e le disse:

Mentre fai il prelievo ti aspetto seduto al solito posto”

Lei annuì con un sorriso.

Bella coppia!” pensò nuovamente Guido sentendosi incoraggiato dal loro esempio.

L’infermiera, vedendoli sulla porta, commentò:

Certo che sei fortunata Filomena con un marito così premuroso!”

Ah … non mi posso certo lamentare …”

Diglielo anche te Sara che valgo oro!”

Venne il turno di Guido mentre il marito di Filomena la stava ancora aiutando a sedersi.

La vena di Guido fu trovata immediatamente e l’infermiera gli domandò se aveva portato la provetta dell’urina:

Cavoli! … mi sono scordato …”

Non si preoccupi, prenda questo contenitore e vada in bagno … appena ha fatto me lo riporta”

Guido andò a fare il suo dovere.

Cercò di concentrarsi su di sé, ma non potè fare a meno di sentire che, nell’anticamera del bagno, era entrato un uomo che stava telefonando sottovoce:

…sì, sì … sta facendo il prelievo ma stasera non riesco a raggiungerti … le fanno la puntura e dopo sta sempre male… lo so, anch’io vorrei vederti, ma stasera la badante non c’è …”

Guido si sentì in imbarazzo e per fare sentire la sua presenza tirò l’acqua nello stesso momento in cui il suo corpo decise che era giunto il momento di urinare.

Non potè evitare di gridare un “Porca miseria!” e nel tentativo di fare meno danno possibile chiuse velocemente il piccolo cilindro di plastica trasparente con il tappo rosso, tirò su la cerniera dei pantaloni ed aprì la porta per prendere delle salviette ed asciugare dove aveva bagnato.

In tutto questo si era scordato che, al di là della porta, c’era un uomo che parlava con la sua amante.

Fu così che, nella fretta, si trovò faccia a faccia con il marito di Filomena.

I due si guardarono negli occhi e Guido, per uscire dall’imbarazzo, disse:

Mi scusi ma mi sono pisciato addosso!”

Capita spesso … questi barattolini sono troppo piccoli …” sorrise l’uomo chiudendo velocemente il cellulare e, lavandosi le mani, cercò di motivare in qualche modo la sua presenza in bagno.

Si scambiarono sguardi dai reciproci specchi.

Poi il silenzio venne rotto da una frase detta quasi a giustificazione:

… è da quattro anni che mia moglie è malata …”

…Non deve essere facile …”

Non lo è mai stato, ma io cerco di fare del mio meglio … volevo lasciarla, poi si è ammalata e non me la sono sentita…”

No … ma io non voglio sapere …”

No, glielo dico così, tanto per dire … stando qua dentro si impara ad accorciare le distanze appena si conoscono le persone … ma solo con quelle che ti sembrano più simpatiche, naturalmente!” e fece l’occhiolino a Guido nel vano tentativo di cercare in lui la solidarietà maschile.

Guido, però, non se ne accorse e perso nei suoi pensieri preferì seguirli per domandarsi:

Chissà se mia moglie mi ha mai tradito?!… o saprà non tradirmi ?!… “

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