Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Direttamente da Linea Diretta Sanitaria: da farmacia a laboratorio analisi test su sangue, urine e gravidanza

marzo12

Riporto da Linea Diretta Sanitaria la seguente pagina sperando che queste informazioni raggiungano un maggior numero di persone.

Ringrazio Linea Diretta Sanitaria per la sua tempestività nel diffondere le informazioni importanti.

Consiglio a tutti coloro che usano Facebook  di richiedere l’amicizia a Linea Diretta Sanitaria, in modo da essere tempestivamente informati.

Buona domenica a tutti i lettori!

— In vigore tra 15 giorni il decreto ministeriale che avvia la rivoluzione del settore, ma all’inizio sarà possibile usufruire solo del supporto nell’uso degli  strumenti di autodiagnosi gestibili anche da casa. Primo passo per la nascita della cosiddetta farmacia dei servizi. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, avvenuta oggi, tra 15 giorni entrerà infatti in vigore il decreto ministeriale (16 dicembre 2010) “sulle prestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell’ambito dell’autocontrollo”. Il provvedimento fa da preludio all’allargamento alle farmacie di tutta una serie di accertamenti diagnostici per i quali oggi è necessario rivolgersi a ospedali, centri specializzati o ambulatori.

Diventerà possibile, col progetto a regime, effettuare in farmacia test per glicemia, colesterolo e trigliceridi; test per misurazione in tempo reale di emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito; test per la misurazione di componenti delle urine quali acido ascorbico, chetoni, urobilinogeno e bilirubina, leucociti, nitriti, pH, sangue, proteine ed esterasi leucocitaria; test ovulazione, test gravidanza e test menopausa per la misura dei livelli dell’ormone Fsa nelle urine; test colon-retto per la rilevazione di sangue occulto nelle feci. L’elenco delle analisi sarà periodicamente aggiornato dal ministero della Salute previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.

Tra 15 giorni – quando le disposizioni entreranno effettivamente in vigore – si potranno effettuare, però, soltanto quegli esami che prevedono l’uso di quegli strumenti di autodiagnosi che normalmente “sono gestibili direttamente dai pazienti in funzione di autocontrollo a domicilio”, ma che “in caso di condizioni di fragilità o di non completa autosufficienza, possono essere utilizzati mediante il supporto di un operatore sanitario, presso le farmacie territoriali pubbliche e private”. Sarà inoltre vietato “l’utilizzo di apparecchiature che prevedano attività di prelievo di sangue o di plasma mediante siringhe o dispositivi equivalenti, restando in ogni caso esclusa l’attività di prescrizione e diagnosi”.

Per quanto riguarda gli esami strumentali, in farmacia sono utilizzabili “dispositivi per la misurazione con modalità non invasiva della pressione arteriosa; dispositivi per la misurazione della capacità polmonare tramite auto- spirometria; dispositivi per la misurazione con modalità non invasiva della saturazione percentuale dell’ossigeno; dispositivi per il monitoraggio con modalità non invasive della pressione arteriosa e dell’attività cardiaca in collegamento funzionale con i centri di cardiologia accreditati dalle Regioni sulla base di specifici requisiti tecnici, professionali e strutturali”. Saranno utilizzabili anche i defibrillatori semiautomatici.

Il personale delle farmacie dovrà seguire corsi di aggiornamento sull’utilizzo delle tecnologie impiegate per i test in questione. Il farmacista dovrà avvisare il cittadino-utente che “i risultati dei test devono essere verificati con il medico prescrittore, che indicherà le opportune iniziative terapeutiche”. L’articolo 8 del decreto disciplina infine i costi dei nuovi servizi.–

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