Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

La Diagnosi è un momento?

Marzo26

Si è portati a pensare che la Diagnosi sia il momento in cui il medico comunica ad una persona il nome della sua malattia o, come mi raccontano in diversi malati, “é il momento della sentenza … “

Io non credo che la Diagnosi sia un momento, ma che sia un processo che fa parte del percorso di malattia e di cura, perché a pensarci bene, quando si entra nella dimensione della malattia si entra in una realtà diagnostica di Attesa – Comunicazione – Ridefinizione di Sé.

L’Attesa è caratterizzata da un senso si Vulnerabilità in cui una delle domande caratteristiche é: “Serviranno le cure che sto facendo?”

La Comunicazione è caratterizzata dal sapere se le cure mantengono la persona in una condizione di libertà dalla malattia.

La Ridefinizione di Sé avviene ogni giorno in cui si deve costruire il proprio presente con la consapevolezza della malattia e, nonostante la paura, si lavora per mantenere la speranza per il futuro.

L’Attesa, la Comunicazione e la Ridefinizione di Sé avvengono nella dimensione diagnostica dove la Diagnosi non è il momento in cui si conosce il nome della malattia, ma è un insieme di momenti che attraversano il Tempo della cura e della malattia.

5 Comments to

“La Diagnosi è un momento?”

  1. On Marzo 30th, 2011 at 11:11 Piermarina Says:

    ….la diagnosi è forse anche un momento liberatorio, nel bene o nel male, almeno ora so cos’ho e come posso provare a curarlo.

  2. On Aprile 9th, 2011 at 17:58 Gabriella Padovano Says:

    La diagnosi è un momento? … forse, chissà?
    Credo che equivalga a chiamare per nome e cognome il mostro che si è in qualche modo impossessato di noi.
    Con la diagnosi si comincia un qualcosa. E’ il primo passo di un cammino che non si comprende pienamente. Intanto ci si avvia …. in qualche modo si affronterà il viaggio, qualcuno ci indicherà la strada…
    E a qualche giorno dalla diagnosi?…. mi viene in mente il titolo di un libro…”SPERIAMO CHE IO ME LA CAVO…..”

  3. On Marzo 25th, 2012 at 18:26 concetta Says:

    la diagnsi è la conferma a un sospetto, è prendere coscienza di come la vita cambierà, è iniziare una battaglia per vincerla……. è una mazzata un pugno nello stomaco, ma nel contempo è una scossa che ti sprona è diventa una sfida: io o tu? IO IO IO …
    Non l’ho vissuto in prima persona, ma è la seconda volta che mi arriva questo pugno nello stomaco, la priam volta ero più incoscente ero adolescente e l’ho subito. Oggi è diverso e non ho intenzione di mollare perciò ho deciso di combattere fianco a fianco con la mia gemellona per sorreggerla e spronarla, anche se grazie a Dio io trovo la mia forza in lei nella sua tenacia e sono orgogliosa di lei. Ogni sua battaglia vinta è la mia vittoria …… la diagnosi oggi è un ricordo una ferita che si sta rimarginando una piccola cicatrice per non dimenticare e non smettere di lottare…..
    il mio auguro di cuore a tutti coloro che lottano, è che possano accumulare solo trofei di vittorie…..

  4. On Marzo 25th, 2012 at 20:27 nunzia Says:

    La diagnosi è come cadere da un burrone, cadi ..puoi morire.. se va bene ti fai male ti rialzi e con le forze che ti sono rimaste provi a risalire…con molte difficoltà riesci a tornare su …..oppure quando credi di avercela fatta torni a cadere ,ma non ti abbatti e riprendi la rampicata .
    Mio figlio è caduto tante volte , ma si è sempre rialzato e ha ripreso la sua scarpinata …il burrone era troppo profondo e non ce l’ha fatta.
    Auguro a tutti gli “SCALATORI” di riuscire nella loro impresa .

  5. On Agosto 3rd, 2012 at 22:02 Concetta Says:

    Nunzia sono una mamma è posso capire il tuo dolore, ma confido nella Misericordia di Gesù e sicuramente tuo figlio oggi è li vicino a Lui a vegliare su di te e su tutti gli “scalatori” un abbraccio di cuore

Email will not be published

Website example

Your Comment: