Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Il nostro tempo: passato, futuro, ma soprattutto presente.

dicembre12

“Dottoressa, da quando ho saputo della mia malattia non servo più a nulla, non ha senso la mia vita, non sono utile a nessuno!”

 

Ascolto tante volte questa frase e colgo sempre sfumature diverse a seconda dell’età di chi la dice e se é uomo o donna.

Non la percepisco mai come uguale, anche se apparentemente risuona come se lo fosse.

La differenza la trovo nel presente di chi la esprime.

C’è chi ne è convinto e difficilmente cambierà idea.

C’è chi la butta fuori, come per liberarsene, per poi fermarsi e guardarmi con fare interrogativo e, quasi pentito, aggiunge: “Vero?”

A quel “Vero?” io mi aggancio e come fosse l’inizio di una matassa aggrovigliata provo, insieme a chi l’ha pronunciata, a srotolarla.

C’è poi l’altalenante che, all’interno del proprio discorso, inciampa nella sua contraddizione  e torna sulla sua affermazione sottolineando che:

“ …  poi, se ci penso bene, non è proprio così …” ed anche a questo “non proprio così” mi aggancio.

Certo è che la persona malata ed il suo familiare, come dico e scrivo spesso, si trovano a svolgere il lavoro più difficile del mondo.

E’ il lavoro di chi si deve prendere cura di sé affidandosi ai curanti, si impara solo facendolo, non esiste vacanza.

La vita di queste persone acquista un senso differente che può andare nella direzione dell’insegnamento, del far vedere, dello spiegare, a chi sta bene, cosa significhi vivere pensando al presente, facendosi forza sul passato, sperando nel futuro.

Solo chi vive così a contatto con la vulnerabilità della vita può comprendere che quello che si possiede appartiene all’oggi.

La forza di fare fronte ad una malattia è impossibile trovarla nel futuro, ma può prendere origine dal passato, da chi prima di noi ha camminato sulla strada della sofferenza dando il proprio esempio: i nonni, i genitori, i fratelli, gli zii, gli amici o forse anche semplici conoscenti.

E’ tutto qua, in quella frase, in quel  “non servo più a nulla” che io ritrovo la grandezza di chi può comprendere che, nel presente che sta vivendo, può scegliere di continuare ad essere utile come esempio di vita.

Da malati è lecito avere il dubbio di non servire a nessuno, ma chi sta male può prendersi cura di chi sta bene pensando che, un giorno, avrà bisogno di sapere come è possibile vivere nonostante una malattia.

10 Comments to

“Il nostro tempo: passato, futuro, ma soprattutto presente.”

  1. On dicembre 13th, 2011 at 01:25 Concetta Says:

    Certo non deve essere bello ascoltare certe frasi, sono forti. Io, nella sfortuna, ho avuto la fortuna di vedere reagire mia sorella con una forza di volontà che ti fa sentire piccola davanti a tanta grandezza. Ho chiesto al Signore un miracolo: dalle la forza di lottare e reagire, e illumina i medici affinchè trovino la strada giusta, e Lui mi ha ascoltata. Ora quando prego la sera al Signore chiedo che aiuti tutti a reagire e lottare, perchè per me è questo il vero miracolo, affrontare con serenità la malattia e lottare lottare lottare………. per te chiedo che il Signore ti dia la forza per continuare il tuo lavoro con serenità. un abbraccio Concetta

  2. On dicembre 14th, 2011 at 14:17 Linu Says:

    Lisa se guardo me dopo questo periodo senza voce afona, con poca forza. Questi giorni sembravano eterni ma sono passati perchè ho affrontato ogni giorno cosi come veniva, accettando ciò che il mio corpo poteva darmi. Mi è venuto anche il pensiero ma cosa te ne fai di me Signore cosi niente… a volte bisogna accettare di restare li PASSIVI! “come un canarino appeso sul trespolo nella sua gabbietta che guarda fuori cercando l’infinito..!Io se offro di essere cosi poi dal nulla senza aver chiesto, arriva il sole uno spiraglio tra le mie fatiche. E si ricomincia da capo con il fiato che arriva. e si lavora accettando di non essere totalmente al 100%. La fatica è accettare questi continui passaggi sia per chi stà male sia per chi ti è vicino. In questo mondo cosi frenetico dove si corre e tutto deve essere pronto subito, si perde di vista ciò che conta. Ma se abbiamo il dono di un sorriso ho un abbr che ci accoglie allora possiamo donarlo anche noi… Lisa ascolta l’infinito dentro di te vivi e accogli il momento presente di Dio, con le sue infinite sorprese ciao Linu

  3. On dicembre 15th, 2011 at 01:43 Concetta Says:

    un anno fa aspettavamo il Natale con il cuore e la mente nella disperazione più grande……..poi usciti dal buio ci siamo affidati alla preghiera. E’ stato un anno lungo, trascorso tra il dolore ma mai più nella disperazione, con tanta speranza e tanta preghiera, l’aiuto di Dio (Miracolo) l’ho visto negli occhi e nella volontà di voler vincere e sconfiggere questo “mostro” che di punto in bianco si presenta e vuole sopraffarti, di mia sorella nella sua forza nei suoi occhi nel suo sorriso. Ieri ha fatto la TAC e quando la dott.ssa le ha fatto la prenotazione lei ha risposto: bene è il 13 dicembre e Santa Lucia mi aiuterà, ieri ha saputo anche che le analisi del sangue sono buone, ora aspettiamo giorno 21 per la visita e i risultati della TAC, sinceramente sono un pò in ansia ma so che Gesù Bambino non ci lascerà senza i suoi Doni. auguri a tutti

  4. On dicembre 19th, 2011 at 14:48 Francesca Says:

    La mia paura non è quella di sentirmi inutile, almeno non ancora..ma quella di non poter essere per i miei figli la madre che vorrei..di dover essere aiutata invece di aiutare..Ti senti inadatto perchè non sei come vorresti…

    Che Dio mi conceda la serenità
    di accettare le cose che non posso cambiare,
    il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
    e la saggezza di distinguere tra le due.
    Vivere giorno per giorno,
    godersi un momento per volta,
    accettare le avversità come una via verso la pace,
    prendere, come Lui fece,
    questo mondo corrotto per quello che è,
    non per quello che vorrei,
    confidare che Lui sistemerà tutto
    se mi abbandonerò alla Sua volontà.

  5. On dicembre 21st, 2011 at 01:46 concetta Says:

    Francesca non mollare ami affidati a Dio ma lotta perchè la tua forza sarà la forza di chi ti sta vicino. pregherò affinhè il signore ti aiuti ad avere la forza di lottare. auguri di tanta serenità e auguri di un sereno Natale di speranza. Concetta

  6. On dicembre 21st, 2011 at 22:34 Linu Says:

    Francesca e Concetta Auguri di buon Natale.Gesù Bambino ci doni la speranza e forza per accettare ciò che non possiamo cambiare, e il coraggio e sapienza di accettare ciò che possiamo dare anche se poco. Un abbr vi sono vicina nella preghiera in Gesù Bambino che viene ad abitare la nostra povera grotta con tutto la sua benedizione… “E’ nella debolezza che si manifesta in me la tua forza”…. Linu
    Ps auguri a tutti ciao

  7. On dicembre 24th, 2011 at 17:07 CONCETTA Says:

    Linu auguri anche a te di un Sereno Natale. Voglio condividere con voi una buona notizia: i risultati della Tac sono ottimi allo stato attuale il “cancro” non l’ha avuta vinta! Un anno fà il primario di oncologia dell’ospedale di Lamezia Terme, disse a mia sorella: tu sei con noi vuoi combattere questa battaglia? perchè noi ci mettiamo la scienza, il Signore ci guida e ci porta per mano, ma tu sei l’attrice principale e sei tu che devi voler vincere sul male. Vi assicro che su mia sorella non avrebbero scommesso 1 euro. Bene da quel giorno asciugate le lacrime lei ha incominciato a lottare, la sua è stata una sfida ha deciso di voler vivere affidandosi alla volontà del Signore, oggi dice di essere stata miracolata e io ci credo il miracolo sta nella sua forza, nell’illuminazione dei medici nel trovare la cura adatta. In quest’ultimo anno non ho fatto altro che chiedere a tutti di pregare pregare e pregare , e la preghiera è arrivata a Colui che tutto può. Oggi sono serena e ringrazio il Signore che non mi ha mai abbandonato nella disperazione, bisogna avere speranza.
    Il mio augurio a tutti quelli che sono malati e ai loro cari è che il Santo Natale porti tanta serenità e tanta speranza.
    Concetta

  8. On aprile 2nd, 2012 at 17:21 Francesca Says:

    Con notevole ritardo..grazie a tutti per gli auguri..che ricambio a voi e alle vostre famiglie..per una serena pasqua..
    Io dal canto mio continuo a pregare perchè Dio mi aiuti..

  9. On aprile 13th, 2012 at 18:04 maria grazia festa Says:

    dopo tanti anni (11) di assistenza ai malati nel santuario di Lourdes, la mia vita è cambiata radicalmente; i miei valori si sono stravolti. I malati mi hanno insegnato molto. Mi hanno insegnato l’accettazione del dolore con serenità, l’essere contenta di ciò che la vita mi sta dando, senza chiedere nulla di più. Questo è il vero miracolo che tutti possono avere frequentando
    e servendo chi veramente soffre…………..

  10. On giugno 6th, 2012 at 08:31 Come aiutare chi soffre per una malattia | Quando la vita cambia colore Says:

    […] … giugno6  E’ sempre difficile capire come comportarsi con chi soffre, che abbia una malattia o che sia un terremotato. E’ difficile per chi non ha problemi di salute, è difficile per chi […]

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