Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Emozioni di una psicologa

gennaio4

Ogni psicologo ha il bisogno professionale di riconoscere le sue emozioni per affrontare il dolore delle persone che incontra e, di conseguenza, anche il proprio.

In questi anni di lavoro ho visto la medicina fare passi da gigante ed ho assistito a progressi che salvano molte più vite che in passato. Sono bastati dieci anni per verificare sul campo successi che fino a poco tempo fa erano impensabili. Non tutti, però, riescono a salvarsi.

Nel mio campo specifico delle malattie organiche io sento il bisogno di salutare, prima che muoiano, le persone che ho conosciuto per lavoro.

Non sempre riesco nel mio intento. A volte mi è impossibile farlo.

Capita che mio marito mi chieda: “Ma dove vai adesso?”

“A salutare una persona” rispondo.

Lui non aggiunge altro, capisce e mi lascia fare. Lo ringrazio per questa sua comprensione.

Tutte le volte che vado a “salutare” una persona con cui e per cui ho lavorato, trovo quello che cerco.

Oggi è successo ancora una volta durante una visita domiciliare.

Ho salutato una persona con la quale ho condiviso un pezzo di strada della sua malattia.

Non ha più la forza di parlare. Le ho domandato del suo silenzio, mi ha risposto “sono stanca”. Non ho voluto sforzarla, le ho stretto la mano, stavo per uscire dalla sua camera da letto, lei ha abbozzato un sorriso e mi ha detto: “Dammi un bacetto”

Anche oggi ho trovato quello che cercavo: il “bacetto” in fronte, come già in passato le diedi, per augurarle buona fortuna prima di una difficile operazione.

Oggi, di nuovo, quel bacetto, questa volta come saluto, prima che chiuda gli occhi.

Nonostante la sua condizione è riuscita a dare conforto ad un’altra persona, in quel momento l’altra ero io.

C’è sempre qualcosa che si può fare per chi ti passa accanto, in qualsiasi situazione.

Io l’ho ringraziata.

4 Comments to

“Emozioni di una psicologa”

  1. On gennaio 4th, 2012 at 21:39 Beppe Says:

    Non tutte le lacrime sono per male.
    Dall’incanto di ciò che è urgente 
    nello strazio di dirsi addio,
    dalla chiara risonanza degli addii definitivi,
    dalla perfetta sintesi degli ultimi baci
    dilaga, ingannando i pensieri, pace e riposo:
    la consolazione dei ricordi
    che permettono di sognare ancora,
    la notte.

  2. On gennaio 5th, 2012 at 09:31 Quando la poesia esprime al meglio le Emozioni | Quando la vita cambia colore Says:

    […] Questa poesia è stata scritta come commento al post di ieri Emozioni. […]

  3. On gennaio 8th, 2012 at 21:07 Linu Says:

    Anche io quando esco dal reparto vado a salutare le persone dove insieme siamo riuscite ad aprire la porta. Si la Porta= cuore – vissuto! va accolta da entrambe le parti. Io cresco con loro! Ieri sera saluto Lilliana con una carezza, e lei mi da un bacio e una carezza e mi dice “ciao Stella ti dono una carezza come te la darebbe la tua mamma…. cosi le lacrime sono scese a me! Perchè a volte lo desidero veramente.” le dico domani non ci vediamo sono di riposo ci ritroviamo lunedi e “lei mi dice spero di no!” cosi poi mi sono portata a casa Lilliana…

  4. On marzo 19th, 2013 at 18:50 Anna come tante, ma diversa da tutte | Quando la vita cambia colore Says:

    […] epoca: persone sconosciute, che toccano la nostra vita; così umili, da non farsi notare. Sono loro però che, nonostante la sofferenza, riescono a valorizzare chi incontrano, incoraggiandolo nel […]

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