Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Mondo dei sani e mondo dei malati: la complessa gestione familiare

marzo15

Io sono una persona molto riservata. Chi mi conosce mi ha chiesto perché racconto nel mio Blog anche cose che mi accadono nella mia vita privata. Il motivo è semplice, ma nello stesso  tempo è complesso.

Semplice: perché scrivere sempre e solo di malattia può risultare frustrante per chi legge e per chi narra, qualcosa che faccia sorridere è utile a rilassare e a far pensare che la vita non sia solo malattia.

Complesso: viviamo in una società dove impera l’eterna dicotomia tra il mondo dei sani e quello dei malati. Sembra che queste due realtà non possano incontrarsi.

Sono convinta, invece, che debbano coesistere.

I genitori con più figli, di cui uno ammalato, incespicano nel gestire la situazione fino al momento in cui non risulta loro chiaro che a quelli sani devono continuare a prestare le stesse attenzioni come prima della malattia, anche se in modi e tempi differenti.

Se un figlio è bisogno di maggiori cure di un altro per motivi di salute, è ovvio e naturale che i genitori si concentrino maggiormente su di lui. A lungo andare, però, quelli fisicamente sani (statene certi!) evidenzieranno problematiche scolastiche, alimentari, relazionali o altro.

Non è per fare allarmismo, ma per sottoporre all’attenzione di chi legge questo blog la necessaria coabitazione dei due mondi che devono diventare uno.

Non si possono proteggere i figli sani da un mondo di malattia, ma soprattutto è uno sforzo inutile, perché il quotidiano dell’essere umano è fatto anche di sofferenza fisica e psicologica. Il non nascondere il mondo della malattia, non è indebolire un figlio, ma diventa la possibilità di fortificarlo su problematiche che deve imparare ad affrontare.

Ora, capisco che possa sembrare particolare e provocatoria la mia scelta di raccontare della mia famiglia, ma la trovo molto naturale.

Durante i colloqui professionali con le persone che incontro, non racconto mai della mia vita privata, a meno che queste non mi facciano una domanda diretta, in questo caso rispondo.

Ma il blog è un’altra cosa, perché svolge la funzione di un diario interattivo.

In questo spazio virtuale mi sento libera di raccontare quanto credo possa interessare della mia esperienza di vita professionale e personale.

Voglio dimostrare la necessità che le due realtà si possono osservare contemporaneamente in un equilibrio non sempre semplice da mantenere, neanche per chi svolge la professione dello psicologo-psicoterapeuta.

Ho impiegato del tempo a maturare questa scelta, perché mi sembrava irriverente far vedere che, nonostante io passi la giornata con chi soffre, poi oso divertirmi con la mia famiglia. L’irriverenza massima la raggiungo quando parlo dei miei figli nel blog, perché qualcuno che legge forse non li ha o non li potrà avere. La vita, però, è anche questo.

Ad essa rimango agganciata con i denti e con le unghie e mantengo la fiducia nel prossimo confidando che, se non riesce o non può beneficiare di qualcosa, probabilmente sarà in grado di valorizzare altre parti del suo mondo: la sua capacità d’amare, di disegnare, di suonare, di leggere, di scrivere, di ironizzare, di arrabbiarsi e fare pace, di essere se stesso in ogni momento, anche se in un letto d’ospedale.

Io, persone capaci di fare questo, le incontro spesso quando mi siedo a fare un colloquio.

2 Comments to

“Mondo dei sani e mondo dei malati: la complessa gestione familiare”

  1. On marzo 15th, 2012 at 17:18 gabriella padovano Says:

    Rieccomi cara,
    ognuno di noi è strano a proprio modo, lo sei anche tu un pochetto!
    Ma perché mai ti sembrava irriverente scrivere nel tuo blog di momenti gioiosi vissuti in famiglia e con le tue bambine? Io lo trovo così normale, così simpatico, così carino… che proprio non riesco a vederlo come problema. Secondo me raccontare di se stessi, accorcia le distanze, ti avvicina al prossimo.
    A proposito io non ho figli … e ti assicuro che ha sorriso il mio cuore quando ho letto del “pranzo a casa degli zii”. Concordo pienamente con quanto hai scritto tu, la vita è anche questo, io aggiungo…. per fortuna.

  2. On settembre 23rd, 2012 at 14:51 Il mondo dei sani non esiste ... | Quando la vita cambia colore Says:

    […] eccomi di nuovo a parlare ai malati dei non malati e viceversa per fare risaltare alcune somiglianze di […]

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