Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Il mio segreto

Marzo26

Volete fare un bel regalo a voi stessi?

Organizzate una cena con i compagni delle elementari e, grazie a loro, darete nuovi significati a pezzi della vostra vita che vi hanno formato.

In seconda elementare mi sono fatta la pipì addosso.

Avevo alzato la mano per chiedere alla maestra se potevo uscire, ma lei non mi aveva considerata.

Ero andata alla cattedra perché mi vedesse, ma aveva continuato a spiegare la lezione.

Ero tornata al banco e lì mi ero lasciata andare.

Raccontai quanto accaduto solo alla mia famiglia.

In seguito, alle scuole medie, mi ero ritrovata in classe un compagno delle elementari che era stato con me fino alla terza.

Nel rivederlo avevo pensato:

“Accadicci! se Francesco G va in giro a raccontare della mia pipì, tutti mi prenderanno in giro!” 

Così lo evitai con gentilezza, in modo da passargli inosservata.

L’ultimissimo giorno della scuola media, quando ormai l’avevo fatta franca, lui mi era venuto vicino per domandarmi:

“Ti ricordi di quella bambina che alle elementari fece la pipì in classe?” 

“Sì!” risposi e pensai: “E’ finita!”

“Ti dico chi era?”

“Come preferisci …” ormai rassegnata all’inevitabile.

“Era la Silvia C”

“Silvia C ?!” ripetei sorpresa

Silvia C era l’ amica con la quale, alle elementari, giocavo sempre.

Approfittando della sua falsa memoria, chiesi:

“Ma dici davvero?” poi, sentendomi una vigliacca, aggiunsi:

“Secondo me non era lei …”

“Sì!!! … ne sono certo, mi ricordo benissimo!”

“Secondo me no …”

“Sono così convinto che ci metterei la mano sul fuoco!”

“Secondo me te la bruci!” dissi in modo secco per chiuderla lì.

Sono passati tanti anni da questi due episodi, ma finalmente l’altra sera ho rivisto Francesco G e Silvia C ed ho chiuso il cerchio.

Vi ricordate che vi avevo detto che stavamo organizzando una rimpatriata? Ebbene, ce l’abbiamo fatta!

Mentre stavo andando alla cena di classe delle elementari ho pensato:

“Ma io, a questi, stasera, cosa dico dopo trent’anni?”

Poi mi sono detta : “Mah! Ci volevamo bene allora, ci vorremo bene stasera!”

Ed in effetti è stato come se il tempo non avesse cambiato l’affetto.

A metà della cena mi è tornata in mente improvvisamente la storia della pipì: il segreto che ormai avevo rimosso.

In mezzo a tanti ricordi, mi è venuto spontaneo rievocarlo: “Vi ricordate quando in seconda elementare ho fatto la pipì addosso?”

In diversi, tra cui Silvia C, hanno risposto:

“Sì, avevi i pantaloni rossi quel giorno … ricordo i tuoi lacrimoni lungo le guance … quanto ci rimasi male a vederti piangere … ho sempre avuto paura che accadesse anche a me …” 

Impressa nella loro memoria non solo la scena, ma anche l’emozione vissuta.

“Io stasera devo chiedere scusa  a Francesco G ed a Silvia C …” ed ho vuotato il sacco.

Ma sapete la cosa più bella qual è stata, a parte le risate?

Ripensando alle loro parole, mentre tornavo a casa, mi è stato chiaro che per tutto il tempo delle elementari non mi avevano mai presa in giro, non perché avessero scordato quanto accaduto, ma perché mi volevano bene e si erano messi al mio posto ed erano stati male per me.

Ma io … questa cosa qua … non l’avevo mai capita.

Dopo trent’anni ringrazio commossa i bambini di allora attraverso gli adulti di oggi.

 

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One Comment to

“Il mio segreto”

  1. On Marzo 27th, 2012 at 11:40 Silvia Covili Says:

    Grazie amica per aver rievocato quell’antico episodio e per la tua spontanea sincerità davanti a Francesco G.
    Mi sono davvero commossa quando ne hai parlato davanti a tutti, con l’emozione della bambina di ieri dietro a quello stupido banco.
    Credo sia stata un’esperienza terapeutica per tutti!
    Ti voglio bene
    Silvia C.

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