Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Perché se ho dei diritti come malato non ne usufruisco?

maggio1

In riferimento al post sull’opuscolo informativo “Patologie oncologiche e invalidanti, quello che è importante sapere per le lavoratrici ed i lavoratori” aggiungo una personale e professionale breve postilla che parte da una domanda:

perché, se ho dei diritti come malato, non ne usufruisco?

Al telegiornale riportano notizie su falsi invalidi ed io, invece, ho la necessità professionale di motivare i malati (quelli veri) a presentare la domanda di invalidità. Spesso chi è malato non fa richieste di cui avrebbe diritto. Perché?

Alcune motivazioni:

 

  • perché non sapevo di poterla fare;
  • perché dopotutto non ho problemi a camminare;
  • perché dopo le terapie riesco a lavorare;
  • perché non voglio approfittarmi della situazione;
  • perché non voglio fare la parte di quello che sta male;
  • perché non voglio andare davanti ad una commissione che mi deve giudicare;
  • perché mi sembra d’elemosinare.

 

Perché, perché, perché ...

 

Mi dispiace molto quando la motivazione è una cattiva comunicazione, perché le persone non vengono informate o perché vengono male informate.

A volte ho conosciuto persone che già da anni potevano avanzare richieste, ma erano state demotivate da professionisti incompetenti.

“Perché non ha fatto la domanda d’invalidità?”

“Perché il medico mi ha detto che non ci sono i presupposti dal momento che  mia moglie cammina”

 

Consiglio spassionato e convinto: è la commissione che decide non il medico.

In quel caso specifico l’avrebbero concessa dall’inizio (sto parlando di almeno cinque anni prima), perché si trattava di un tumore al cervello. Infatti gliela diedero immediatamente ed uno dei medici della commissione ha pure domandato:

“Ma perché non è venuto prima a fare la domanda?”

 

Diversi anni fa ho chiesto ad un ematologo (specializzando):

“Hai detto al signor … che può fare la domanda di invalidità?”

“Ma no, ha solo un linfoma, può fare la sua vita tranquillamente”

“Ma è un suo diritto, non è una tua scelta” ho risposto

“Ma lui i soldi ce li ha, non ha bisogno di certe cose”

“E tu che ne sai? Quelle certe cose si chiamano diritti e non sei tu a decidere se concederli, tu devi solo informarlo d’andare ad un patronato”.

Questo è il compito del medico, dell’infermiere e dello psicologo: informare di una possibilità, senza entrare nel dettaglio, perché non è di loro competenza.

Quello del passaggio dell’informazione è un problema, ma ve ne sono altri, più psicologici, legati al malato ed alla sua famiglia. Ma di questo ve ne parlerò in un altro post.

 

 

 

2 Comments to

“Perché se ho dei diritti come malato non ne usufruisco?”

  1. On maggio 8th, 2012 at 21:06 Non trascurate i vostri diritti di malati! | Quando la vita cambia colore Says:

    […] riferimento al post precedente  “Perché se ho dei diritti come malato non ne usufruisco?” torno a […]

  2. On maggio 16th, 2012 at 01:42 VII giornata nazionale del malato di cancro | Quando la vita cambia colore Says:

    […] come ho scritto in precedenza nei post “Informatevi dei vostri diritti!“ e “Perché se ho dei diritti come malato non ne usufruisco?“   bisogna imparare a non sottovalutare i propri diritti e a […]

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