Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

TerreMOti racconto

giugno25

Voglio segnalarvi il sito TerreMOti racconto.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di continuare a parlare delle storie, delle emozioni, delle preoccupazioni e di quanto possa essere utile per confrontarsi e non dimenticare un’esperienza tanto traumatizzante.

Se volete scrivere la vostra storia, mandare una fotografia o un disegno siete liberi di farlo a questo sito, l’importante è mantenere viva l’attenzione sull’argomento.

Ogni modenese ha nella propria memoria il ricordo di un adulto che lo rassicura su un’Emilia inviolabile dal terremoto.

E’ sempre stato “scientificamente provato”, fino al 20 maggio 2012!

Questo pensiero era rassicurante, come sempre accade,  quando si pensa che i problemi siano distanti da sé.

Mi sembra una storia già sentita … mmmm …. è vero! Si dice sempre così anche della malattia:

“non credevo potesse accadere a me … non volevo che accadesse agli altri … ma perché a me? Non ho fatto nulla per meritarmelo … “

Questa è la vita: esistono le malattie, esistono i terremoti, esistono tante cose che non dovrebbero accadere!

La vita può cambiare colore, ma per quanto un evento terribile possa modificarla, esiste dentro ognuno la forza di elaborarlo e trasformarlo in modo costruttivo: si chiama Resilienza.

 

Vi riporto la presentazione degli autori del sito e spero che accoglierete con piacere quest’iniziativa:

TerreMOti racconto nasce da un’idea di Isabella (che si definisce una

“fotoamante”), di Massimo (l’informatico di Informanet) e di Marlene
(blogger). Il terremoto che ha colpito l’Emilia ha scosso oltre che la
terra, anche le nostre vite. Ci avevano raccontato che l’Emilia era a
basso rischio sismico, e invece ci siamo ritrovati a misurare le
nostre vite con un questo evento completamente al di fuori delle
nostre possibilità di controllo. L’idea era nata già all’indomani
della prima scossa delle 4.04 del 20 maggio. Le prime notizie su
Twitter, ci confrontavamo se era accaduto davvero, e ci chiedevamo se
stavamo tutti bene. Nei giorni seguenti sul web ci siamo imbattuti in
storie, cronache, racconti, foto, tutti appunti di chi quel terremoto
lo aveva vissuto in prima persona e aveva voglia di esorcizzare la
paura attraverso parole ed immagini. E abbiamo pensato: perché non
raccoglierle tutte in un contenitore, come una scatola da riaprire
quando si spegneranno i riflettori sulla nostra terra. Poi le scosse
sono diventate 4, e anche il nostro progetto ha incominciato un po’ a
traballare. Ma adesso eccolo qua.”

posted under Attualità
One Comment to

“TerreMOti racconto”

  1. On settembre 25th, 2012 at 14:51 katia Says:

    anche poesie ti posso mandare??? un bacio katia

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