Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

L’indefinibile confine tra chi dà e chi riceve

Agosto2

Un SMS trasmette un messaggio, sottolinea la natura di una relazione e ti fa sentire pensato.

Ho ricevuto questo SMS dalla ragazza di cui ho scritto nell’ultimo post:

“Quando avrai una giornata no … e anche tu ne hai! … pensa che per me non potresti fare di meglio! Buona serata, buone ferie e alla prima birra che ti berrai … pensami ma poi fai dell’altro … ti prego!!!!”

E’ ovvio che per me questo SMS ha dei significati legati ai contenuti dei nostri colloqui, ma vorrei evidenziarne la dimensione terapeutica.

Quando l’ho letto ho pensato a Maria, la maestra di mio figlio. Qualche settimana fa ho pubblicato la poesia di Bruno Tognolini, Filastrocca delle maestre, che Maria ha regalato ai suoi alunni l’ultimo giorno di scuola, a conclusione del loro percorso insieme.

La filastrocca descrive la relazione professionale che si crea tra insegnante ed allievo: l’alunno impara dalla maestra e la maestra dall’alunno nella dimensione reciproca del dare e del ricevere.

Allora, tornando al mio SMS, volevo dirvi che ho sorriso, perché mi sono domandata quale possa essere il confine della terapia. In psicologia, la terapia è condivisione di emozioni di chi partecipa ad un colloquio partendo dai contenuti portati dalla persona che si rivolge al terapeuta e poi è molto di più.

E’ sapere che nella terapia, come in ogni altro mestiere, non è definibile il confine tra chi dà e chi riceve, ma esiste un continuum lungo il quale cammina la relazione umana.

Grazie a chi mi ha mandato questo messaggio, a chi laika i  miei post e li condivide, a chi mi scrive che il mio blog è terapia a domicilio, a tutti coloro che con un sorriso mi incoraggiano nel mio lavoro … pensando a loro berrò la mia birra e poi farò dell’altro!

2 Comments to

“L’indefinibile confine tra chi dà e chi riceve”

  1. On Agosto 3rd, 2012 at 09:19 cristina rizzo Says:

    Grazie veramente a te. Non smetterò mai di pensare che sai accarezzare l’anima come pochi sanno fare.
    grazie

  2. On Agosto 4th, 2012 at 23:27 giorgio Says:

    la sottile differenza tra su-dare e su-prendere…
    grazie davvero…

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