Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Il mondo dei sani non esiste …

Settembre11

Dopo il mio ultimo post, “Ha attraversato la strada per non salutarmi …”, mi è chiara una cosa:

il mondo dei sani non esiste, esiste solo quello dei non-malati!

In diversi mi hanno scritto, mi hanno parlato  e riferito le loro riflessioni ed alla fine sono arrivata alla mia conclusione.

 

Parallelo al mondo dei malati e dei loro familiari esiste quello dei non-malati.

Lo chiamo in questo modo perché il globo terrestre è abitato da futuri frequentatori d’ospedali e sarebbe bene che tutti imparassero a gestire la malattia, quantomeno a ragionarci sopra.

Non ci sono persone che non hanno conosciuto, frequentato, parlato con una persona malata almeno una volta nella loro vita.

E se anche ci fosse una persona che non si è mai affacciata al mondo della malattia risulterebbe essere l’eccezione, non la regola.

E’ questione di statistica.

 

Allora eccomi di nuovo a parlare ai malati dei non malati e viceversa per fare risaltare alcune somiglianze di pensiero.

 

I malati sono una categoria che si suddivide in sotto-categorie in base alla diagnosi.

A volte sembra che ogni diagnosi faccia gruppo a sé ed allora, rischiando un accorpamento quasi classista, ci si sente compresi solo da chi ha storie di malattia simili alla propria e, di conseguenza, distanti dai malati con altre problematiche e                            distanti dai non-malati.

 

La sotto-categoria della diagnosi si suddivide in un’altra sotto-categoria composta da chi guarisce, da chi ce la fa così-così e da chi non si salva.

A volte le persone malate mi dicono che “chi si salva non sempre capisce i bisogni di chi non si salva” o di chi sta così-così.

 

Chi sta così-così è colui che è sospeso tra chi ce la fa e chi no.

A volte, per chi sta così-così è troppo difficile relazionarsi con chi ce l’ha fatta, perché “ogni volta che lo vedo non mi sembra di avere fatto progressi, ma solo un passo avanti e due indietro”.

A volte, per chi sta così-così è troppo doloroso relazionarsi con chi non ce la farà, perché “mi chiedo, farò la sua fine?”

 

Il mondo dei malati è complesso come quello dei non-malati ed occorre tanta comprensione reciproca.

Quando un non malato entra nel mondo della malattia, perché diventa malato, scopre che la realtà è un’altra e ci rimane male e si domanda:

“Ma perché qualcuno non me l’ha spiegata meglio prima questa cosa qua …?”

Poi sente la fatica della sua storia di malattia e di cura e vedendo l’amico/conoscente attraversare la strada per non salutarlo, si dice:

“Lascio perdere, perché lui non può capire, non vive quello che sto passando io … gliela spiego un’altra volta, gliela spiego

… poi …”

Ma i malati si ricordano quando ragionavano da non-malati?

5 Comments to

“Il mondo dei sani non esiste …”

  1. On Settembre 11th, 2012 at 18:23 Francesca Says:

    I malati nel mio caso si ricordano di come ragionavano da non malati..e pur ammettendo che certe frasi, considerazioni possono accadere è altrettanto vero che chi dotato di sensibilità particolare non si fa sfuggire certe affermazioni…ma forse sono troppo severa con me stessa in primis e di conseguenza con gli altri!

  2. On Settembre 12th, 2012 at 15:40 Alfonso Says:

    Il problema con queste malattie è che arrivano all’improvviso e ti devastano…
    Non si possono fare “le prove” prima… e allora uno deve rivedere la propria vita sotto una nuova luce…

    Rapportarsi con gli altri, i sani (o non malati), i malati che ce la fanno, i malati che non ce la fanno e quelli che ce la fanno così così… non è sempre facile, soprattutto perché c’è sempre di mezzo la malattia stessa a condizionare il rapporto…

    Come si definisce un malato che ce la fa così così che toglie il saluto a un malato che ce la fa (mi è accaduto personalmente e mi ha lasciato amareggiato)? Un malato che si comporta da… sano-cattivo?

    Forse la vera distinzione è fra chi accetta la propria condizione indipendentemente da quella di chi gli sta di fronte, e chi per tante ragioni non è in grado di farlo.

    Non è un giudizio per questi ultimi, il mio: ognuno affronta la vita e tutto ciò che la vita comporta facendo la propria fatica e il proprio percorso interiore.
    E non me la sento di giudicare chi un brutto giorno si trova davanti a un mostro delle proporzioni che conosciamo e in quel momento perde l’equilibrio…

  3. On Settembre 12th, 2012 at 17:33 Salvatore Iaconesi | Quando la vita cambia colore Says:

    […] Salvatore Iaconesi: la Cura open source settembre12  Salvatore Iaconesi è un esperto di tecnologia che è passato dal mondo dei non-malati a quello dei malati. […]

  4. On Settembre 17th, 2012 at 16:45 Un passo alla volta, un giorno alla volta | Quando la vita cambia colore Says:

    […] leggere e ragionare sulle sue parole sia per chi vive nel mondo dei malati che per chi vive nel mondo dei non-malati. Ci sono tante frasi che dicono i non-malati che possono ferire più del dolore fisico che certe […]

  5. On Maggio 18th, 2017 at 12:50 Mitch Says:

    Really, really good point. And all my books so far are set in the past, but with suturnaperal elements as well, so I & my publishers can call them fantasies – even though they are not fantastic at all in terms of what people of the 11th and 12th centuries believed to be possible. How about calling it ‘Time travel’ fiction instead?!

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