Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

“Cerca sempre almeno tre strade …”, come dice Paola Mirella Gilioli

marzo6

Ho vinto un premio. Sono arrivata seconda al Concorso letterario nazionale “Un ponte sul fiume guai”con un racconto inedito. E’ un concorso che viene organizzato tutti gli anni dall’Associazione Moby Dick e la premiazione avviene nel palazzo della Provincia a Roma, Palazzo Valentini.

Fa sempre piacere essere premiati, ma quello che mi soddisfa maggiormente è che l’incoraggiamento a partecipare mi sia arrivato da una collega più esperta che mi ha formato professionalmente e umanamente. Il professionale e l’umano sono due aspetti imprescindibili in qualsiasi lavoro. Non è scontato incontrare sulla propria strada professionisti che provino a formarti su entrambi i livelli. A me è capitato più di una volta. Quella che, però, l’ha fatto dimostrando maggior fiducia nelle mie potenzialità, è Paola Mirella Gilioli, psicologa-psicoterapeuta che mi ha formato durante i miei quattro anni di specializzazione in psicoterapia sistemica-relazionale presso il Dipartimento Materno-Infantile di Correggio (Re).

Di tutti gli insegnamenti, e sono molti, quello più prezioso che ritroverete più volte in Guido Speranza, è di cercare sempre almeno tre strade quando si è a un bivio della vita, quando gli eventi ti impongono una scelta. Mai due. Il due rappresenta il bianco o il nero, il sì o il no, il bello o il brutto, il buono o il cattivo. Ma il tre è tutta un’altra faccenda. Il tre, si sa, è la perfezione. Gli insegnamenti di chi consideri un tuo mentore non vanno mai perduti, ti si infilano nella mente attraverso la sua voce, che ben conosci e che con fantasia ricordi. Almeno, a me capita così. A volte, durante i colloqui, quando mi sembra di essere bloccata dentro una storia di malattia e non riesco a vedere strade alternative, mi domando:

“Ma Mirella cosa direbbe ora?”

“Cerca la terza strada, non ti accontentare di quello che ti viene raccontato, la storia può essere osservata anche da un altro punto di vista …”

E così, al signore che si lamentava con me della moglie che vede sempre la vita come un bicchiere mezzo vuoto, mentre lui lo vede mezzo pieno, ho fatto notare che il bicchiere può anche essere visto a metà. E’ altrettanto realistico. Perché sapete cosa c’è?  Quando ad una persona malata viene detto che, dopo le cure, si trova in remissione completa di malattia “e che ora sta bene, ma la malattia potrebbe tornare e occorre aspettare cinque anni per dichiararla guarita” mi chiedo sempre:

“Ma il bicchiere, davanti a questa notizia, per il malato, com’è?”

Mezzo vuoto e/o mezzo pieno e/o a metà, è tutte e tre, a seconda del momento.

E sulla strada di Roma, mentre andavo a ritirare il mio premio,  mi è arrivato un messaggio di Mirella (me li invia sempre quando devo fare qualcosa di importante) che diceva:

“… Abbraccio e sono più che fiera di te …”

Ho pensato alle tre strade che aveva davanti quando mi ha conosciuta come sua specializzanda:

formarmi senza convinzione, formarmi perché lo doveva fare, formarmi perché credeva in me.

Sono passati tanti anni da allora, ma lei si prende ancora cura della mia formazione accontentandosi di un semplice mio “Grazie”.

Tratto dal blog Guido Speranza

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One Comment to

““Cerca sempre almeno tre strade …”, come dice Paola Mirella Gilioli”

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