Jennifer Denise Cheslock

Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Seconda puntata di Guido Speranza

gennaio17

E’ uscita la seconda puntata di Guido Speranza, “La malattia: una mia parte, non tutta la mia persona” . Guido vi aspetta con i vostri commenti!

 

GuidoSperanza_nero 1

Guido Speranza è il nuovo blog d’autore per la Gazzetta di Modena

gennaio16

Udite, udite, cari lettori, c’è una grande e bella novità!

Una delle categorie che in questi anni ho scritto in queste pagine è diventata un blog d’autore per la Gazzetta di Modena: Guido Speranza.

E’ proprio così, il mio personaggio di fantasia da oggi acquista una vita indipendente da “Quando la vita cambia colore” e lo potrò scrivere per la testata giornalistica della mia città. Questo mi rende molto felice, perché sono convinta che la storia di Guido Speranza possa essere utile a molti in un confronto per somiglianza e differenza. Spero proprio che lo seguirete in massa e che lascerete i vostri utili consigli, come avete fatto in questi anni.

Continuerò a scrivere anche  su Quando la vita cambia colore. Sono convinta che il virtuale possa permettere a molte persone, che per motivi diversi non accedono ad un percorso di sostegno psicologico, di poter portare avanti un personale percorso introspettivo.

Ringrazio molto la mia amica Rossana Vandelli che, con la sua abilità grafica, è riuscita a dare un volto a Guido Speranza. Appena l’ho visto ho capito che era lui, spero che lo sosterrete nel suo cammino di vita.

GuidoSperanza_nero 1

 

 

Ringrazio la Gazzetta di Modena, in particolare il Direttore Enrico Grazioli e il giornalista Andrea Marini che credono nel progetto di Guido Speranza. Oggi, sulla Gazzetta di Modena, nella sezione cultura, troverete la descrizione del progetto e la prima puntata.

 

I due bebè: “tu credi nella mamma?”

dicembre24

Cari lettori del Blog auguro a tutti un sereno Natale di rinascita e, giusto per non fermare mai il proprio pensiero, pubblico una storia che mi ha inviato Luciana. La ringrazio per questa segnalazione e mi scuso con l’autore se non riesco a citarne la fonte, ma ho navigato per internet alla ricerca di chi avesse scritto questo bel dialogo senza scoprire con certezza il nome.

Un caldo Natale a tutti!

Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno di loro chiese all’altro:
“Tu credi nella vita dopo il parto? ”
“Certo. Qualcosa deve esserci d…opo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello saremo più tardi”
“Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita? ”
“Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca”
“Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione … Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto”
“Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui”
“Però nessuno è tornato dall’aldilà dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla”
“Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremo la mamma e lei si prenderà cura di noi”
“Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?”
“Dove? Tutta intorno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe”
“Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui è logico che non esista”
“Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? … Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa …”

 

E’ complicato di Monica Cavazzoli

maggio24

Esiste una forza nascosta in ognuno di noi che permette di tornare ad avere fiducia nel presente e nel futuro.

Si chiama Resilienza.

Questa poesia è di Monica che ringrazio per avermela inviata.

Nelle sue parole ho ritrovato esattamente quello che mi raccontano le persone che devono credere ancora una volta nella vita … anche se ha portato dispiaceri e delusioni.

 

E’ COMPLICATO

 Strana sensazione.

La paura di essere felice.

E’ proprio paura.

La spiegazione è semplice:

dopo aver vissuto anni di ansia e tormento,

ora sto in ascolto,

guardinga.

Ogni nube,

ogni alito di vento,

potrebbero celare un uragano.

I brutti pensieri, però,

sono tenacemente scansati

dalla voglia di una brezza leggera.

L’uragano potrebbe arrivare e

forse arriverà, ma godo

di ogni abbraccio, risata o

raggio di sole che appare al mio orizzonte.

Sono  paurosamente felice o felicemente paurosa?

Monica Cavazzoli

“Oltre la foresta” poesia di padre David Maria Turoldo

aprile24

In seguito al post La conversione di Fidel Castro, la signora Adriana mi ha scritto chiedendomi di pubblicare la poesia Oltre la foresta di padre David Maria Turoldo.

A titolo informativo, padre David Maria (al secolo Giuseppe) Turoldo è stato un religioso e poeta italiano dell’Ordine dei Servi di Maria. È ritenuto da alcuni uno dei più rappresentativi esponenti di un cambiamento del cattolicesimo nella seconda metà del ‘900, il che gli ha valso il titolo di coscienza inquieta della Chiesa, mentre altri ritenevano e ritengono assai controverse alcune sue prese di posizione (Wikipedia).

 

Oltre la foresta

Fratello ateo, nobilmente pensoso

alla ricerca di un Dio

che io non so darti,

attraversiamo insieme il deserto.

Di deserto in deserto andiamo oltre

la foresta delle fedi,

liberi e nudi verso

il nudo Essere

e là

dove la parola muore

abbia fine il nostro cammino.

David Maria Turoldo

Ringrazio la signora Adriana per avere arricchito questo Blog.

Sara and Lola

febbraio6

 

 

 

 

Sara and Lola

Ringrazio Johanna per avermi segnalato questo video. Vi consiglio di guardarlo, senz’altro fa riflettere.

 

 

 

XII Convegno nazionale Gioco d’Azzardo – Vignola (MO) 16 dicembre 2011

dicembre7

XII Convegno nazionale Gioco d’Azzardo – Vignola (MO) 16 dicembre 2011

Si parla poco del Gioco d’Azzardo, o meglio, si discute poco di quanto sia diffuso, dei rischi e di chi è maggiormente vulnerabile.

Si potrebbe scoprire che tutti si è potenziali giocatori d’azzardo.

Pubblico questa notizia, anche se apparentemente si discosta dai contenuti dei miei soliti post, perché in realtà è un fenomeno in costante crescita che, a volte, incontro anche nel mondo della malattia, in chi si cura ed in chi affianca.

Il mio è un tentativo di sensibilizzare i lettori a questo tema e soprattutto a non sottovalutarlo.

Ringrazio Matteo Iori, Presidente CoNaGGA ( Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo) per avermi segnalato quest’evento che è aperto a tutti.

 

 

La storia di Simone

ottobre17

Ringrazio Diana per avermi segnalato la storia di Simone, un ragazzo di 19 anni capace di riprogettare il proprio futuro.

Non ti scordare

agosto29

Ringrazio Nunzia per avermi inviato questa poesia da pubblicare nella categoria CONSIGLIATI DA VOI

Non ti scordare 

Non vi è giornata dura e gravosa
che dalla sera non sia graziata,
e dalla  notte silenziosa
bonaria e lieve non sia abbracciata.

E tu, mio cuore non disperare
se al desiderio ardente cedi
la notte è prossima e ti lascia entrare
nelle sue braccia materne e lievi.

Faran da scrigno, faran da letto
al pellegrino assai smanioso,
che una  mano estranea ha fatto
affinchè lui trovi il riposo.

Non ti scordare, selvaggio cuore:
ama ardente ogni piacere
e ama anche ogni aspro dolore
perché per sempre poi dovrai tacere.

Non vi è giornata dura e gravosa
che dalla sera non sia graziata,
e dalla notte silenziosa
bonaria e lieve non sia abbracciata.

Consigliati da voi: video realizzato da Ju-Ter Club di Osimo

maggio11

Oggi mi hanno inviato un regalo, un bel regalo.

E’ questo video, realizzato da Silvia Simoncini, Presidente del Circolo Culturale Ju-Ter Club di Osimo, e Susanna.

Non me l’aspettavo e quando l’ho guardato mi sono commossa, perché hanno scelto frasi del Blog e del mio libro alle quali sono particolarmente affezionata.

La mia commozione però era anche motivata dal pensiero del Tempo che hanno dedicato alla realizzazione del video stesso.

Alla fine credo che sia sempre una questione di Tempo.

L’affetto delle persone lo percepiamo dal Tempo che ci dedicano nel prendersi cura di noi … ed in modo da me inaspettato anche Silvia e Susanna si sono prese cura di me.

Grazie ed arrivederci ad Osimo!

JuTerClub su YouTube

« Older Entries