Jennifer Denise Cheslock

Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Seconda puntata di Guido Speranza

gennaio17

E’ uscita la seconda puntata di Guido Speranza, “La malattia: una mia parte, non tutta la mia persona” . Guido vi aspetta con i vostri commenti!

 

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Guido Speranza è il nuovo blog d’autore per la Gazzetta di Modena

gennaio16

Udite, udite, cari lettori, c’è una grande e bella novità!

Una delle categorie che in questi anni ho scritto in queste pagine è diventata un blog d’autore per la Gazzetta di Modena: Guido Speranza.

E’ proprio così, il mio personaggio di fantasia da oggi acquista una vita indipendente da “Quando la vita cambia colore” e lo potrò scrivere per la testata giornalistica della mia città. Questo mi rende molto felice, perché sono convinta che la storia di Guido Speranza possa essere utile a molti in un confronto per somiglianza e differenza. Spero proprio che lo seguirete in massa e che lascerete i vostri utili consigli, come avete fatto in questi anni.

Continuerò a scrivere anche  su Quando la vita cambia colore. Sono convinta che il virtuale possa permettere a molte persone, che per motivi diversi non accedono ad un percorso di sostegno psicologico, di poter portare avanti un personale percorso introspettivo.

Ringrazio molto la mia amica Rossana Vandelli che, con la sua abilità grafica, è riuscita a dare un volto a Guido Speranza. Appena l’ho visto ho capito che era lui, spero che lo sosterrete nel suo cammino di vita.

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Ringrazio la Gazzetta di Modena, in particolare il Direttore Enrico Grazioli e il giornalista Andrea Marini che credono nel progetto di Guido Speranza. Oggi, sulla Gazzetta di Modena, nella sezione cultura, troverete la descrizione del progetto e la prima puntata.

 

VII GIORNATA NAZIONALE DEL MALATO ONCOLOGICO – SMS SOLIDALE – 45501

maggio17

La Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (F.A.V.O) in questi giorni partecipa alla VII Giornata Nazionale del Malato Oncologico pubblicizzando l’SMS solidale della raccolta fondi per borse di studio in favore di psico-oncologi. Non posso non sostenere l’iniziativa condividendo la scelta della destinazione dell’importo raggiunto.

Lo psico – oncologo, nelle storie di malattia e di cura, è una figura professionale importante sia all’interno delle strutture ospedaliere che a domicilio.

La comprensione del ruolo dello psiconcologo non è semplice per il malato e per la sua famiglia, perché il più delle volte, se non si fosse presentata la patologia organica, la persona non avrebbe  fatto riferimento ad un esperto della mente.

Nonostante la possibile iniziale titubanza è una figura che occorre conoscere e pubblicizzare, perché è significativamente importante per il malato e per la sua famiglia essere sostenuti psicologicamente in percorsi di cura lunghi e complessi.

Quanto segue è un comunicato della FAVO.

La Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (F.A.V.O.) organizza, per la VII Giornata Nazionale del Malato Oncologico, l’importante iniziativa chiamata Sms Solidale. 
In collaborazione con le compagnie telefoniche italiane sarà possibile donare 2,00€ al numero 45501. La raccolta solidale, che avrà luogo dal 10 al 20 maggio, ha lo scopo di raccogliere fondi per l’attivazione di borse di studio in favore di psico-oncologi.Il bando di concorso, creato con lo scopo di intervenire a sostegno del Piano Oncologico Nazionale (PON), sarà concepito per dar modo ai vincitori di acquisire un’esperienza formativa in psiconcologia di alto livello umano e professionale, nell’ottica della cura globale del malato di tumore. Il PON infatti ha pienamente riconosciuto l’importanza del supporto psicologico per i malati di cancro nel febbraio 2011. I vincitori del bando parteciperanno a un corso di formazione specifica organizzato con la collaborazione del mondo accademico. Al termine, gli stessi opereranno nei centri di cura pubblici e privati convenzionati dislocati su tutto il territorio nazionale. Il loro impiego contribuirà a migliorare la qualità della vita dei pazienti, sostenendoli e ponendosi in relazione con i loro familiari, l’equipe medica, il personale infermieristico. Questa iniziativa è di grande aiuto anche per tutte le associazioni di volontariato che operano nel settore in quanto potranno contare su una figura di riferimento in più nell’ambito delicato dell’esperienza personale e traumatica della malattia oncologica. 

“L’attivazione” – riporta il Piano Oncologico Nazionale- “nelle diverse neoplasie e fasi di malattia, di percorsi psico-oncologici di prevenzione, cura e riabilitazione del disagio emozionale, siano essi di supporto o più specificamente psicoterapeutici (individuali, di gruppo, di coppia, familiari) risulta fondamentale per il paziente e per la sua famiglia”. 

Per questo motivo l’sms solidale al numero 45501 rappresenta un’importante servizio per i malati e un’occasione di rilievo per i professionisti che operano nel settore.

VII giornata nazionale del malato oncologico

maggio15

La settima giornata nazionale del malato oncologico verrà celebrata a Roma con una serie di eventi tra il 15 ed il 20 maggio.

Per conoscere il programma andate nella pagina della FAVO.

In quest’occasione il Governo ha indetto una campagna di sensibilizzazione, perché le persone conoscano i loro diritti a tutela del proprio lavoro.

Rilancio uno dei video sponsorizzato da Palazzo Chigi, perché, come ho scritto in precedenza nei post “Informatevi dei vostri diritti!” e “Perché se ho dei diritti come malato non ne usufruisco?”   bisogna imparare a non sottovalutare i propri diritti e a proteggerli.

Il lavoro e’ un diritto!

 

 

 

 

 

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I diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con patologie oncologiche

aprile26

Ci tengo a segnalarvi quest’importante informazione presa dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che riguarda i diritti dei malati.

 

L’opuscolo informativo dal titolo “Patologie oncologiche e invalidanti, quello che è importante sapere per le lavoratrici ed i lavoratori”. E’ stato presentato dal ministro Fornero e dalla Consigliera Nazionale di parità La pubblicazione, redatta dal Tavolo di coordinamento nazionale costituito dalla Consigliera Nazionale di Parità, Servidori, dalle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL e CONFSAL e dalle Associazioni di Volontariato FAVO, AIMaC e KOMEN ITALIA, fornisce con semplicità e chiarezza alle lavoratrici e ai lavoratori affetti  da patologie oncologiche e invalidanti le principali informazioni sui propri diritti e quelli dei propri familiari: il diritto al part-time, i congedi, gli eventuali sostegni economici, le tutele legate ai contratti collettivi, i passi da fare per la domanda di invalidità civile.

Sono già 15 mila le copie che, grazie alla rete dei partner, saranno distribuite nei luoghi di lavoro e nelle strutture socio-sanitarie.  “E’ importantissimo – ha detto il Ministro Fornero – che la patologia non discrimini sul lavoro. L’obiettivo è che l’opuscolo arrivi a tutti i lavoratori e aiuti i malati a sentirsi meno soli”. “Ci piacerebbe – ha sottolineato la Consigliera Servidori – che una copia dell’opuscolo fosse distribuita insieme al contratto di lavoro e che fosse reperibile in tutte le sedi dove i lavoratori cercano informazioni: patronati, associazioni sindacati.”

 

 

Informazioni utili per mutui

dicembre30

In riferimento all’ultimo post riporto direttamente il commento di Nicoletta, perché mi dispiacerebbe che non fosse letto … come ho già fatto per altri commenti (… a proposito di mutui … seconda parte …).

Questo commento è in riferimento al post che ho pubblicato ieri.

Io non so nulla di mutui, perché non è il mio lavoro e quindi mi affido alle informazioni del lettore.

Grazie Nicoletta per la tua partecipazione.

“Mi spiace dire quello che sto per scrivere:
lavoro in banca, mi occupo principalmente di mutui ... e non è proprio così semplice come avete detto

La banca non si assume nessun impegno, al massimo si appoggia ad una assicurazione … ma anche in questo caso diciamo che … non è proprio così semplice
Esistono leggi, decreti che (se sussistono i motivi giusti) sospendono al massimo per 12 mesi nell’arco della vita del mutuo il pag.to delle relative rate … ma poi ti allungano l’ammortamento aggiungendole in fondo … e non pagano!!!
Se interessano particolari più precisi sono a disposizione
ciaoooo Nicoletta”

TUMORI: FAVO, RICONOSCIUTA IMPORTANZA SUPPORTO PSICOLOGICO, svolta storica

febbraio15

Riporto da Linea Diretta Sanitaria questa significativa ed importante svolta … sono professionalmente entusiasta!

Grazie a tutte le Associazioni di Volontariato che sostengono la psico-oncologia con sforzi economici e culturali .. per quanto mi riguarda: grazie ad AIL MODENA ONLUS e a FAVO.

Svolta storica nell’oncologia: dopo 15 anni di battaglie culturali e sociali promosse dal volontariato italiano si riconosce nel Piano Oncologico Nazionale l’importanza del supporto psicologico. Lo si legge in una nota Favo Finalmente e’ stato approvato il Piano Oncologico Nazionale, inteso come linee di guida generali rivolte alla promozione da parte delle Regioni, nell’ambito della propria autonoma attivita’ di programmazione, di coerenti ed efficaci modalita’, organizzative e operative, per combattere il cancro, giudicato dalla stessa Commissione “una priorita’ che il complesso delle istituzioni sanitarie e sociali del Paese e’ chiamato ad affrontare, anche per migliorare la risposta del Ssn”.

Data questa sua connotazione di strumento di promozione di concrete ed efficienti modalita’ operative, rivolte al conseguimento di risultati efficaci nella lotta al cancro – riconosciuto come causa del 30% di tutti i decessi – il Piano Oncologico Nazionale assume – continua la nota Favo -, per decisione della Conferenza Stato-Regioni, il piu’ pregnante titolo di “Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro” per il triennio 2011-2013.

Il Documento recepisce molte delle sollecitazioni formulate dal volontariato, in particolare da Favo, in questi ultimi anni, soprattutto in materia di prevenzione delle complicanze e delle recidive, di fruibilita’ del supporto psico-oncologico, di partecipazione delle Associazioni di volontariato, parenti e familiari alla formulazione dei percorsi integrati nelle fasi post-acuzie, di recupero e riabilitazione e di continuita’ assistenziale nel territorio, di promozione delle reti oncologiche, di monitoraggio e di messa a disposizione dei farmaci di recente autorizzazione al commercio, di formazione alla comunicazione del medico oncologo e di formazione piu’ specifica dei volontari.

Quello appena varato si prospetta quindi un Piano Nazionale volto ad assicurare elevati livelli di cura e assistenza a chi affronta la malattia oncologica, con l’obiettivo primario di ridurre le disparita’ esistenti fra le varie zone del nostro paese. Il documento riconosce un ruolo centrale al volontariato per la capacita’ di farsi interprete e portavoce delle necessita’ di malati e familiari.

Grazie alla volonta’, la perseveranza e la capacita’ progettuale e operativa del volontariato oncologico italiano, infatti, le linee d’indirizzo del documento sollecitano le istituzioni sanitarie a rafforzare programmi di prevenzione e di screening; investire in campagne di comunicazione e informazione; ottimizzare la cura e l’assistenza per il paziente, soprattutto se anziano, a livello intra ed extra ospedaliero. Per garantire questa continuita’ assistenziale sul territorio vengono ribadite: la centralita’ dell’integrazione tra servizi socio-sanitari e no-profit; l’opportunita’ di sviluppare da subito adeguati percorsi riabilitativi; la necessita’ di implementare le cure palliative e di sviluppare la psico-oncologia. Viene cosi’ riconosciuta, anche a livello formale, l’esigenza di assicurare un supporto psicologico e psicoterapeutico competente e adeguato a chi affronta una malattia che, come le associazioni sostengono da anni anche attraverso le iniziative realizzate da Favo, coinvolge la persona e il suo sistema di vita da un punto di vista biologico, cognitivo, emotivo, relazionale, sociale e spirituale.

Per far si’ che le indicazioni contenute nel Documento si traducano effettivamente in azioni di politica attiva a livello locale, pero’, ogni regione dovra’ condividere e approvare il Documento, andando a costituire l’ossatura di una rete oncologica nazionale, capace di riunire le eccellenze scientifiche e cliniche in materia di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione oncologica. “Per i suoi contenuti propositivi – dichiara il professor Francesco De Lorenzo, presidente Favo – il Documento tecnico di indirizzo per la riduzione del carico di malattia del cancro, sottoscritto come atto d’intesa da tutte le Regioni, costituisce quindi il riferimento per rivendicare, da parte dei malati, l’equita’ uniforme dei trattamenti in tutto il Paese, specie in previsione dell’attuazione del federalismo fiscale, e rappresenta, sul piano operativo l’ambito specifico di azione per le Associazioni di volontariato per coadiuvare, in ogni sede regionale, le istituzioni sanitarie, sociali e previdenziali del territorio per la realizzazione delle soluzioni assistenziali sulle quali e’ stata raggiunta l’intesa tecnica e politica a livello nazionale”.

“Sara’ impegno della Favo – continua De Lorenzo – collaborare attivamente all’attuazione del Documento tecnico, nonche’ di monitorarne i progressi realizzativi e le eventuali inerzie o difficolta’ eventualmente insorgenti in sedi locali, per riferirne puntualmente nei prossimi Rapporti del proprio Osservatorio”.

 

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