Jennifer Denise Cheslock

Quando la vita cambia colore

di Lisa Galli: un blog per i malati, per i loro familiari, per chi li cura e per quelli detti sani

Guido Speranza è il nuovo blog d’autore per la Gazzetta di Modena

gennaio16

Udite, udite, cari lettori, c’è una grande e bella novità!

Una delle categorie che in questi anni ho scritto in queste pagine è diventata un blog d’autore per la Gazzetta di Modena: Guido Speranza.

E’ proprio così, il mio personaggio di fantasia da oggi acquista una vita indipendente da “Quando la vita cambia colore” e lo potrò scrivere per la testata giornalistica della mia città. Questo mi rende molto felice, perché sono convinta che la storia di Guido Speranza possa essere utile a molti in un confronto per somiglianza e differenza. Spero proprio che lo seguirete in massa e che lascerete i vostri utili consigli, come avete fatto in questi anni.

Continuerò a scrivere anche  su Quando la vita cambia colore. Sono convinta che il virtuale possa permettere a molte persone, che per motivi diversi non accedono ad un percorso di sostegno psicologico, di poter portare avanti un personale percorso introspettivo.

Ringrazio molto la mia amica Rossana Vandelli che, con la sua abilità grafica, è riuscita a dare un volto a Guido Speranza. Appena l’ho visto ho capito che era lui, spero che lo sosterrete nel suo cammino di vita.

GuidoSperanza_nero 1

 

 

Ringrazio la Gazzetta di Modena, in particolare il Direttore Enrico Grazioli e il giornalista Andrea Marini che credono nel progetto di Guido Speranza. Oggi, sulla Gazzetta di Modena, nella sezione cultura, troverete la descrizione del progetto e la prima puntata.

 

Buon 2012!

gennaio1

In questo primo giorno dell’anno auguro a tutti di raggiungere i propri obiettivi e di non perdersi d’animo nel perseguirli.

Forza e Coraggio, ce la possiamo fare!

La cura della propria bellezza è importante per fare fronte alla malattia?

novembre8

Sono invitata a parlare al Convegno “Donne e tumori” che si svolgerà il 19 novembre presso l’Abbazia Santa Maria del Monte di Cesena.

Il titolo del mio intervento è:

La cura della propria bellezza per fare fronte alla malattia”.

Prendo spunto dal titolo della mia relazione per domandare a chi legge questo Blog:

la cura della propria bellezza è un elemento che aiuta ad attivare le proprie risorse resilienti?

Saluto tutti nell’attesa delle vostre considerazioni e vi ringrazio anticipatamente per la vostra collaborazione.

Per scrivermi potete scegliere il canale diretto del Blog, nello spazio riservato ai commenti, oppure Facebook oppure inviando una mail a lisa@lisagalli.it .

La canzone dei Karadell: “Nella vita chi è felice è pazzo”

giugno12

Nel dicembre 2005 ho pubblicato un libro dal titolo “Nella vita chi è felice è pazzo”.

Il libro raccontava la storia del mio amico Giuseppe Montalbano; riprendeva le conversazioni che avevo registrato durante i nostri incontri e, per questo motivo, ne siamo i co-autori.

A distanza di cinque anni sono stata contattata da un gruppo di musicisti di Ferrara, i Karadell, che, dopo aver letto il libro, sono rimasti colpiti dalla storia di Giuseppe ed hanno deciso di scrivere una canzone.

E’ molto emozionante ascoltare in musica e parole il contenuto di quel libro.

Un libro è come un figlio, non sono io la prima a dirlo, dopo tanti mesi (certo più di nove!) che lo hai curato, letto e riletto, scelto le singole parole e gli aggettivi, le virgole e i punti, arrivi a doverti separare da lui.

E’ un momento bellissimo, perchè vedi, finalmente, la tua opera compiuta, ma è anche il momento del saluto, dell’addio.

Da lì in avanti non ti appartiene più.

Uno si augura che venga letto da molti, ma, allo stesso tempo, sa che ognuno lo interpretrerà come vorrà.

Quando si legge un libro ognuno trova ciò che cerca.

L’autore, forse, non pensa ad una frase in un determinato modo, perchè la costruisce partendo dalla sua esperienza; l’interpretazione del lettore è motivata, invece, dalla propria storia, con le sue identificazioni e proiezioni.

In sintesi, non sai mai cosa scrivi fino a quando qualcuno non ti dirà cosa hai scritto per lui.

Anche oggi, quando racconto di Guido Speranza, ricevo mail di persone che si rivedono nel mio protagonista per degli aspetti che io non ho pensato di descrivere … eppure, per quelle persone, sono lì, tra le parole che io ho scelto per dire una cosa, ma che in realtà ne possono dire mille altre: tutte importanti e significative!

E qua arrivano i Karadell.

Hanno letto il libro e, a distanza di anni, come un messaggio custodito in una bottiglia e lanciato nel mare immenso dell’umanità, l’hanno interpretato e pensato di comunicare in modo differente, ma molto efficace.

La loro canzone mi ha commossa, perchè ancora una volta, in forma artistica diversa, ho ritrovato  il mio amico.

Uno dei messaggi più forti che volevo giungesse al lettore era la sua capacità di vedere la stessa situazione da prospettive differenti.

La canzone che potrete sentire, Chi è felice è pazzo, penso che esprima questo per la vivacità della musica e la forza delle parole.

Giuseppe non ha fatto in tempo a leggere il libro e non ha potuto ascoltare questa canzone, ma sono sicura che quando io la canto (stonatamente!), lui la canta con me.

Ringrazio nuovamente i Karadell per averla scritta e per avermi permesso di pubblicarla nel mio Blog.

Scaldando i motori

maggio3

Dopo un po’ di training informatico sono in partenza con questo blog !

Speriamo che possa essere utile ed interessante per molti 🙂

Ciao